Progetto

 

 

Titolo del progetto Campania bullying stop
Denominazione Scuola attuatrice del progetto I.I.S.” TELESI@ “
Codice meccanografico BNIS00200T
Codice Fiscale 81002120624
Indirizzo / comune / provincia Via Caio Ponzio Telesino n. 26 – 82037 Benevento
Tel. 0824976246 Email: BNIS00200T@istruzione.i

 

Responsabile del Progetto 

Nome ROSSELLA
Cognome CARLO
Email rossella.carlo@istruzione.it
    Partecipanti :
  • due docenti referenti per ogni Istituto scolastico della Provincia di Benevento;
  • un genitore per ogni Istituto scolastico della Provincia di Benevento;
  • un collaboratore scolastico per ogni Istituto della Provincia di Benevento;
  • due studenti per ogni Istituto scolastico della Provincia di Benevento
  • 60 studenti – peer educator dell’IIs Telesi@

Abstract

Da un’attenta lettura della realtà sociale, emerge, in Campania,l’esigenza di affrontare in modo decisivo e sinergico il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo, attraverso nuovi  e  più efficaci strumenti di contrasto. L’IIS Telesi@ si propone, pertanto, come scuola capofila provinciale  per la realizzazione, la condivisione e la diffusione di buone pratiche, finalizzate alla prevenzione del fenomeno, all’acqusizione di una cittadinanza consapevole, alla sensibilizzazione della comunità scolastica.

Descrizione

 Il progetto, nel rispetto della complessità del fenomeno, propone un approccio multilevel, attraverso il quale poter intervenire sulla rete degli attori sociali di riferimento. Si articola innanzitutto su due livelli: fase propedeutica e fase operativa.

 La  fase  propedeutica è  caratterizzata  da: istituzione  di  un  tavolo  tecnico  provinciale  di coordinamento; 2)   Definizione   di   un   piano   condiviso   3)   Attivazione   della   piattaforma informatica collaborativa.

La fase operativa si articola in: 1) Formazione dei docenti tutor , degli studenti, dei genitori e dei collaboratori scolastici; 2) Individuazione e formazione dei peer educator 3) Azioni dei peer educator nelle scuole di appartenenza 4) Elaborazione e condivisione dei risultati registrati, dei materiali prodotti e delle strategie applicate.

Fase propedeutica

 1) Creazione di un tavolo tecnico al quale saranno invitati i Dirigenti degli istituti scolastici della Provincia di Benevento, i responsabili dell’Osservatorio Regionale Permanente sul fenomeno del bullismo dell’USR Campania, gli Enti e le associazioni di riferimento. L’obiettivo è costruire una rete dal basso, a partire dalla condivisione delle esperienze condotte nei Laboratori di progettazione didattica del Telesi@, come da PTOF, ispiratri alle buone pratiche per la prevenzione e il contrasto del bullismo.

2)  Definizione  di  un  piano condiviso

Attraverso la socializzazione degli obiettivi del presente progetto e la proposta di laboratori replicabili nelle differenti istituzioni scolastiche, si arriverà alla definizione di un approccio sperimentale e innovativo al fenomeno, proposto, monitorato e verificato in itinere e alla creazione di un tavolo tecnico permanente, in collaborazione con l’Osservatorio, che copra l’inter territorio provinciale.

3) Attivazione della piattaforma informatica
   

In uno spazio dedicato, nell’ambito del sito web del Telesi@, sarà attivata una piattaforma interattiva per la formazione online, alla voce “Inclusione scolastica – Occhio alle differenze”,i cui contenuti potranno essere implementati sulla base di richieste specifiche dei singoli docenti e del team dei formatori.

Fase operativa

 

  • Formazione dei docenti tutor, degli studenti, dei genitori e dei collaboratori scolastici, finalizzata alla conoscenza delle implicazioni psicopedagogiche del concetto di bullismo e di cyberbullismo, ma anche alla conoscenza del valore della multimedialità e di una educazione alla multimedialità.         Essa    verterà    Sulla       sperimentazione     di strategie    partecipate    di apprendimento: i Laboratori di In essi, secondo uno schema sperimentato dall’IIs Telesi@, si privilegia un apprendimento collaborativo, teso al miglioramento delle competenze di elaborazione dei processi, finalizzato alla responsabile assunzione di decisioni, all’ascolto e al rispetto per gli altri. Un apprendimento esperienziale, con il potenziamento della curiositas e della   voglia   di   sperimentare.   Si   fondano   sui   principi   della   didattica   integrata   e   di ricerca/azione/innovazione, finalizzati ad una comunicazione multidirezionale e partecipativa, ad un atteggiamento creativo, ad un apprendimento dinamico e partecipativo. La proposta di tale schema operativo permetterà di sperimentare forme laboratoriali riproducibili.Il percorso di formazione  sarà realizzato secondo la modalità blended, metodologia tesa a valorizzare i punti di forza della formazione in presenza e della formazione in rete. Saranno realizzati processi di apprendimento  collaborativo  nell’ambito  di  una   learning  community,  basati  sull’interazione sincrona, in presenza o a distanza (chat, videoconferenze), o su strumenti di comunicazione asincrona,( forum, mailing list, news letter).

 

  • Individuazione  e   formazione   dei   peer   educator, che   agiranno   nelle   scuole   di appartenenza. La peer education favorisce relazioni migliori all’interno del gruppo dei pari e promuove l’instaurarsi di un rapporto di educazione reciproca,ponendosi come motore per il cambiamento. I vantaggi della peer education nascono dal fatto che i coetanei:  condividono lo stesso vocabolario e registro linguistico ; sono più credibili in quanto hanno un patrimonio comune e vivono le stesse esperienze ; nel raccontarsi un’esperienza provano meno ansia di deludere  o  di  essere  giudicati  ; stabiliscono  tra  loro  un  rapporto  di  maggiore  alleanza  e collaborazione.Il livello     di   efficacia   delle    azioni è    strettamente   connesso    al    grado   di legittimazione del peer educator nel contesto A tal fine si ritiene opportuno stabilire modalità  specifiche  e  condivise  che  garantiscano  la  doppia  legittimazione  di  ciascun  peer educator sia da parte del docente tutor sia da parte del gruppo classe.  La formazione dei peer educator sarà condotta sulla metodologia della peer education/life skills.

 

  • 3)   Azioni             dei              peer             educator             nelle             scuole           di appartenenza         
  • Il rapporto costante con i docenti tutor permetterà di elaborare strategie di intervento, che consentiranno di leggere le dimensioni del disagio e di costruire un clima scolastico collaborativo, teso a controllare la quantità e la gravità delle condotte aggressive o persecutorie. In particolare, tali atteggiamenti saranno veicolati atraverso una educazione alla multimedialità, concepita come risorsa e non come strumento di dipendanza psicologica o di trasmissione di atteggiamenti violenti.

4) Elaborazione e condivisione dei risultati registrati, dei materiali prodotti e delle strategie applicate.                                                                                                         Nell’ambito delle diverse fasi di realizzazione del progetto, e attraverso gli strumenti della learning community saranno condivisi materiali rielaborati in ogni istituzione scolastica, secondo le metodologie del problem solving e della ricerca attiva. Tale rielaborazione confluirà nella produzione di materiali multimediali, presentati e discussi in una giornata conclusiva che rappresenterà il primo di un percorso itinerante attraverso le istituzioni scolastiche regionali, in particolare nelle zone in cui il fenomeno è più forte. Gli incontri offriranno l’opportunità di creare una comunità scolastica regionale forte e consapevole, aperta alla condivisione e al confronto, disponibile alla costante apertura al territorio. La scuola, quale presidio di civiltà, recuperando spazi di autorevolezza, saprà indirizzare le altre agenzie formative verso la costruzione di un tessuto sociale più attento alle esigenze dei ragazzi.

I Laboratori di progettazione rappresentano lo strumento metodologico fondamentale attraverso cui elaborare e veicolare le buone pratiche legate al contrasto del fenomeno del bullismo. Di seguito, il rapporto Laboratorio/ buona pratica:

  1. Spazio di informazione e consulenza (Sportello Ascolto – Orientamento formativo e informativo – Inclusione scolastica – Laboratori esperienziali ) ASCOLTARE, CONOSCERE, LEGGERE ED AGIRE
  2. Laboratorio di produzione e post-produzione ,dedicato alla “terza dimensione”, ossia ai linguaggi fotografici e audio-visivi. Creatività e competenze digitali trovano spazio grazie all’utilizzo di  software  dedicati  al  montaggio,  di  strumentazioni  dedicate  alla  ripresa video, alla fotografia e alla gestione delle IDEAZIONE, IMPLEMENTAZIONE, INNOVAZIONE
  3. Trekking culturale, che consente di vivere l’ambiente e nell’ambiente, attraverso una sensibilità che si nutre del rapporto armonia/disarmonia EDUCAZIONE ALLA BELLEZZA
  4. Laboratorio teatrale, dedicato al linguaggio emotivo del Percorso di costruzione di uno psicodramma che si offre come luogo di espressione del sè e dei propri vissuti. GESTIONE DELLE EMOZIONI. 
  5. Dal  testo…alle  mani…all’argilla,  Esperienza  di  manipolazione  di  un  testo  filosofico MODELLARE LA PROPRIA ESISTENZA

 Coinvolgimento del territorio (rapporti con enti pubblici e/o privati, associazioni, università…)

Il progetto sarà realizzato secondo strategie di innovazione, di costruzione e cooperazione tra tutti gli attori del processo educativo: Scuola, Famiglia e Territorio. Con tutte le sue componenti: Associazioni, Fondazioni ed Enti pubblici, la scuola diviene perno centrale del territorio, luogo da cui dipartono i saperi, centro di una cultura della scelta  e  riferimento costante per la valorizzazione delle competenze. La scuola, fortemente radicata nel territorio, capace di ascoltare i bisogni formativi del contesto di appartenenza, promuove dinamiche di interesse regionale e nazionale, attraverso processi formativi continuamente attenti alle esigenze educative della società contemporanea. Di seguito, gli Enti couinvolti nel progetto.

REGIONE CAMPANIA – Azienda Sanitaria Locale Benevento 1-Distretto Sanitario di  Telese Terme                                              U.O.S Dipendenze Patologiche-SERT

Ordine degli psicologi – REGIONE CAMPANIA Centro Studi Sociali Bachelet Onlus Associazione Casa Del Sole Onlus

Obiettivi del progetto

 FINALITA’

Ideazione e implementazione di contenuti multimediali fruibili per tutta la comunità scolastica, finalizzati alla diffusione delle buone pratiche legate al contrasto del fenomeno del bullismo.

 OBIETTIVI

 

  • Prevenire il fenomeno del bullismo mediante percorsi educativi finalizzati al miglioramento della stima di sè e degli altri e allo sviluppo di un comportamento responsabile, cosciente e consapevole.

 

  • Costruire un rapporto di collaborazione e di fiducia tra tutte le componenti della comunità scolastica per favorire un clima di benessere.

 

  • Migliorare la comunicazione stimolando l’ascolto reciproco,

 

  • Approfondire le conoscenze connesse con l’uso delle tecnologie dell’ informazione e della comunicazione, individuando i pericoli e i rischi, non sempre tangibili, del “quotidiano virtuale” degli studenti.

 

  • Rafforzare le competenze necessarie a individuare tempestivamente eventuali risvolti psicologici conseguenti all’uso distorto delle nuove tecnologie.

 

  • Educare il modo di gua rdare e di prestare ascolto alle armonie e disarmonie, interiori ed esteriori, e promuovere una crescente sensibilità che permetta di cogliere il senso più vero e profondo degli esseri e delle cose.

 

  • Attraverso l’ascolto attivo comprendere e mettere a proprio agio i soggetti in situazioni di emotività condivisa, cercando di ridurre i comportamenti disadattivi.

 

  • Sviluppare competenze creative e narrative attraverso l’acquisizione di tecniche e linguaggi di videomaking.                                                                                         Risultati attesi

Nella fase conclusiva del progetto, i risultati attesi saranno i seguenti:

 

  • Ripensare la Scuola come luogo di innovazione e ricerca, uno spazio “aperto” capace di ascoltare dinamiche, temi e proposte, in sintonia con i bisogni dei territori e della società.

 

  • Ritrovare nella scuola, nella famiglia, nella comunità provinciale spazi di autorevolezza in grado di estirpare comportamenti devianti, aggressivi, vessatori.

 

  • Ridurre in modo significativo il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo.

 

  • Costruire un generalizzato clima di benessere, caratterizzato dall’ascolto reciproco e dalla consapevolezza dei propri vissuti.

 

  • Costruire una cittadinanza attiva, consapevole.

 

  • Saper  esprimere   ed   elaborare,   attraverso   la   multimedialità,   messaggi   in   grado   di sensibilizzare, coinvolgere, correggere comportamenti scorretti.

 

  • Saper strutturare una relazione di aiuto empatico attraverso gli strumenti della peer education.                                                                                                                              Modalità di diffusione del progetto

 La Documentazione dei percorsi realizzati consisterà in: Materiale multimediale prodotto e condiviso in piattaforma ;Diari di bordo; Documentazione audio – video degli eventi e delle azioni ; Schede di osservazione, monitoraggio e verifica. La diffusione e pubblicizzazione delle attività e degli esiti sarà effettuata tramite: – Comunicati stampa che presentino il Progetto; Pagina FACEBOOK dedicata ; Piattaforma multimediale; Seminari di lancio; Incontri per i genitori aperti al territorio;  Diffusione di materiale  informativo,divulgativo e promozionale

;Siti governativi delle Scuole; Realizzazione di pubblicazioni scientifiche multimediali che documentino i percorsi e le esperienze ; Manifestazioni di sensibilizzazione al tema della Sicurezza in rete e del Cyberbullismo ;Pubblicazione di un Report di rendicontazione sociale per rendere visibile il lavoro compiuto e garantirne la trasferibilità ; divulgazione dei contenuti multimediali prodotti nell’ambito del progetto

Metodologia dei processi

 L’impianto metodologico dei processi è strutturato sulla base dell’interculturalità dei percorsi laboratoriali, intesi come veicoli di consapevolezza. Essi hanno la finalità di formare cittadini che fanno dell’inclusione, dell’integrazione e dell’intercultura i concetti chiave. La logica pedagogica di tipo attivo ed esperienziale, volta a favorire modalità interattive tra le parti coinvolte e a dar luogo a laboratori di esperienze e strategie formative, è accompagnata da metodologie quali: peer education; cooperative learning; role play; brainstorming, simulazioni e improvisazioni teatrali. Tecnologie utilizzate

Laboratorio di videoproduzione ( telecamere, postazioni Macintosh, sistema di luci per le riprese, software di diversa tipologia); aula multimediale; laboratorio informatico (computer, stampanti, scanner).                                                      Collegamento con progetti già attuati

 Nell’ambito del “Piano di azioni e iniziative per la prevenzione dei fenomeni di cyber- bullismo”-  Avviso  MIUR.AOODPIT.REGISTRO   DECRETI  DIPARTIMENTALI.0001135 del 30-10-2015 , il Telesi@ ha attuato il progetto “Occhio al web”, scuola Capofila Direzione Didattica Statale I Circolo “Pietro Novelli” – Monreale. Il progetto, con un approccio innovativo e altamente efficace, ha coinvolto sul lungo termine un’ampia rete interregionale di istituzioni scolastiche del primo e secondo ciclo, con l’obiettivo di realizzare un intervento basato sul modello metodologico della peer education, strutturato in diverse fasi, che vedono il coinvolgimento attivo di docenti tutor e alcuni studenti chiamati peer educators: essi sono divenuti gli agenti di cambiamento all’interno della classe portando avanti attività faccia a faccia con i loro compagni e attività on line su una specifica Piattaforma collaborativa multimediale, opportunamente prevista dal Progetto , interagendo così con gli studenti delle altre scuole appartenenti alla comunità dei peer. In particolare, il Telesi@, nell’ambito del progetto “Occhio al web” è impegnato nella realizzazione di un cortometraggio, la cui regia è affidata ad un esperto esterno, che sarà presentato su scala nazionale,e le cui musiche saranno realizzate dall’Istituto Omnicomprensivo Musicale di Milano. E’ inoltre impegnato nella formazione dei tutor e dei peer educators, che potranno essere figure significative per la realizzazione del progetto regionale a cui ci si candida.

Tipologia di prodotti finali

 Saranno realizzati i seguenti prodotti:

Cortometraggio , che racconta la storia del progetto,in collaborazione con le scuole aderenti. Piattaforma dedicata permanente, quale strumento di confronto e di monitoraggio del fenomeno. Spot per il contrasto del bullismo e del cyberbullismo.

Spettacolo teatrale realizzato con i materiali prodotti all’interno dei laboratori. Escursioni sul territorio campano, secondo la filosofia del Trekking culturale.

Il laboratorio di “Matematica e Realtà” dell’IIS Telesi@ procederà all’elaborazione di metodologie e strumenti di raccolta dei dati, in modo da poter offrire anche una lettura numerica, in itinere e finale, dei processi.       Evoluzione del progetto

 L’idea da cui scaturisce il progetto è la creazione di una Task Force che copra l’intero territorio regionale, in grado di controllare il fenomeno, di intervenire attraverso livelli di consapevolezza sempre più elevati, in un dialogo aperto con il territorio nazionale. Da ciò si evince che l’evoluzione del progetto sarà affidata innanzitutto ai peer educators, che dovranno costruire una rete di consapevolezza, supportati dai docenti tutor e dalle altre figure coinvolte. Il tutto sarà monitorato dal tavolo tecnico permanente e agito attraverso la piattaforma dedicata. Si tratta di attività, pertanto, che si svilupperanno nel tempo, considerato che le dimensioni del fenomeno sono elevate. In particolare, l’evoluzione del progetto sarà misurata attraverso l’uso consapevole delle tecnologie e della comunicazione virtuale, che offriranno l’incipit per nuove forme di progettazione e di interventi.

 

Il progetto è stato realizzato in coerenza con gli obiettivi del Piano Triennale

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